Il Circuito

Il circuito "Twin Ring" di Motegi è stato inaugurato nel 1997, nella prefettura di Tochigi. Sorge su un territorio collinare, propaggini della catena montuosa Hakko, ed è circondato da foreste attraversate dalle acque chiare del fiume Nakagawa che nasce dal Monte Nasu. Il nome "Twin Ring" deriva dall’inglese "twin" (gemello, doppio) e dal tedesco “ring” (circuito): doppio circuito. La pista è infatti duplice, per soddisfare le esigenze di due diversi tipi di competizione: una ovale per quelle americane e una più articolata per quelle di stile europeo. Infine, le due parole indicano anche due concetti, di derivazione scintoista, dove il "ring" si intende come insieme: l’uomo e la natura. Il Twin Ring Motegi vuole rappresentare l'armonia delle attività umane e della natura che le ospita.

Informazioni pratiche

È necessario il passaporto, in corso di validità. Al momento dell’ingresso nel Paese bisogna essere in possesso anche del biglietto aereo di ritorno. A partire dal 20 novembre 2007 è entrata in vigore la nuova legge sull’immigrazione che prevede nuove misure di controllo applicabili agli stranieri in entrata nel Paese (presa delle impronte digitali e foto del volto). In base a detta procedura, tutti i cittadini stranieri che giungeranno in Giappone dovranno fornire, al momento dello sbarco, i propri dati biometrici (impronte digitali e fotografia facciale). Coloro che si rifiuteranno di fornire tali dati verranno rimpatriati con il primo volo disponibile. Da tali controlli sono escluse alcune categorie di stranieri (persone minori di 16 anni, stranieri residenti in Giappone, personale diplomatico o con passaporto di “Servizio” ecc.). Per maggiori informazioni si suggerisce di contattare l’Ambasciata del Giappone a Roma. I cittadini italiani possono recarsi in Giappone senza visto per motivi di turismo e per un massimo di 90 giorni di permanenza. Per soggiorni superiori a 90 giorni sarà invece necessario munirsi di un visto, che potrà essere richiesto presso l’Ambasciata Giapponese a Roma o il Consolato Giapponese a Milano.

Non sono richieste vaccinazioni

+8h rispetto all'Italia; +7h quando in Italia vige l'ora legale.

La valuta ufficiale è lo Yen Giapponese il cui valore è: 1 Euro = 127 Yen.

Il clima è temperato, con una stagione delle piogge prevista tra fine maggio e metà luglio. Da settembre a tutto novembre sono frequenti i tifoni che possono essere di media o forte intensità.

La tensione elettrica è 100 Volt con frequenza 50 e 60Hz, con prese del tipo piatto (come quello americano) talvolta con il terzo foro per la terra.

La lingua ufficiale è il giapponese e l’inglese è poco diffuso.

La religione di stato è lo Scintoismo, seguito dal Buddhismo. Il cristianesimo è presente in piccola percentuale.

Prima del prefisso internazionale, si deve comporre quello del gestore telefonico che si sta utilizzando. I prefissi più utilizzati sono: 001+39; 061+39; 0033010+39 seguiti dal numero telefonico italiano comprensivo di prefisso. Anche per quel che riguarda i telefoni cellulari, il numero da comporre prima del prefisso internazionale varia a seconda della compagnia utilizzata (le più comuni sono DOCOMO, Vodafone e AU). È quindi necessario prendere informazioni in merito presso i punti vendita del cellulare acquistato o noleggiato.

Viene riconosciuta la patente internazionale modello Convenzione di Ginevra 1949. A partire dal 19 settembre 2007 i possessori di patente italiana possono condurre in Giappone autoveicoli delle categorie per le quali sono abilitati da tale documento – ad esclusione degli autoveicoli adibiti a trasporto passeggeri o ad uso commerciale, degli autoveicoli trainanti automezzi adibiti a trasporto passeggeri o quelli adibiti al servizio di “driver substitute” – muniti di patente italiana e di una traduzione ufficiale della stessa in lingua giapponese, senza pertanto obbligo di conversione, per il periodo massimo di un anno a partire dalla data di ingresso nel Paese. La traduzione ufficiale del documento di guida potrà essere rilasciata da uno dei seguenti organi: 1) le autorità italiane competenti per il rilascio dei documenti di guida o gli uffici consolari italiani in Giappone; 2) gli enti giuridici o altri enti che le Autorità italiane competenti per norma di legge abbiano segnalato alla Commissione Nazionale di Pubblica Sicurezza come organismi abilitati a produrre traduzioni di documenti di guida italiani e dei quali la Commissione stessa abbia appurato l’idoneità; 3) la Japan Automobile Federation (JAF).

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