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15 AGOSTO 2010

INFO PRATICHE

COME ARRIVARE A BRNO
Brno dista 130Km. da Vienna, 140 da Bratislava e 210Km. da Praga, ad esse collegata con ottime autostrade. Gli aeroporti di queste città sono serviti da tutte le compagnie aeree europee e in gran misura da quelle mondiali. Sono anche reggiunte, soprattutto Bratislava, anche da compagnie aeree "low cost". Per transitare sulle autostrade cece e slovacche si debbono acquistare in frontiera i bollini autostradali (vignette). Alcune compagnie di noleggio non permettono di guidare in Repubblica Ceca o in Slovacchia con auto noleggiate in altre nazioni dell'Europa occidentale. In altri casi si deve stipulare un'assicurazione supplementare. Si possono comunque noleggiare vetture dei principali autonoleggi direttamente a Brno o Praga. Infine, anche Brno è dotato di aeroporto collegato ad alcune capitali europee: Londra e Mosca.

COME ARRIVARE AL CIRCUITO
L'autodromo è situato in località Kyvalka, a circa 16 chilometri dal centro di Brno e a 2 km dall'autostrada D1 Praga - Brno (uscita 182).
Dati GPS
Latitudine: 49 ° 13'09,8" N
Longitudine: 16 ° 26'23,4'' E
Trasporto aereo
* Londra - Brno (volo diretto)
* Mosca - Brno (volo diretto)
* Praga - Brno (volo diretto)

Autostrada D1
* Se provenienti da Praga, prendere l'uscita no.178 Ostrovacice o uscita n. 182 Popuvky (Kyvalka)
* Se provenienti da Bratislava, Vienna o Olomouc, utilizzare l'uscita n. 182 Popuvky (Kyvalka)

Aeroporto Brno-Tuřany
* Se provenienti dall' Aeroporto Brno-Tuřany, utilizzare autostrada D1, uscita 182 Popuvky (Kyvalka)
Trasporto pubblico (Brno)
* Linea di bus 402 da Stary Liskovec al circuito e viceversa
* Per arrivare a Stary Liskovec, utilizzare il tram numero 5 o 8.

Taxi
+ 420 602 765 905 + 420 602 765 905 + 420 603 708 810 + 420 603 708 810 http://www.automotodrombrno.cz/go/default.asp?langid=2

DOCUMENTI PER ENTRARE IN REPUBBLICA CECA
La Repubblica Ceca è entrata a far parte dell'Unione Europea nel 2004 e fa anche parte dell'Area Schengen. Per i cittadini italiani ed europei basta la carta d'identità (valida per l'espatrio).

METEO
In estate fa piuttosto caldo ma, data l'ubicazione del circuito, nel mezzo di una vasta area boschiva, il clima è generalmente piacevole. Non è infrequente la pioggia.

INFORMAZIONI GENERALI E TURISTICHE
Si consiglia di visitare:
http://www.czechtourism.com/ita/it/docs/holiday-tips/news/index.html
Elenco spine nel mondo

IL CIRCUITO

IL CIRCUITO
Il Circuito di Brno (denominato ufficialmente Circuito di Masaryk dal nome del primo presidente della nazione Tomás Masaryk) fu costruito negli anni '20, seguendo gli esempi di altri circuiti europei particolarmente lunghi come il Nürburgring, fu realizzato il primo percorso su strade solitamente aperte al traffico, dalla lunghezza di 29,142 km. Le prime edizioni della corsa, nell'allora Cecoslovacchia vennero disputate tra auto da corsa e vissero sui duelli di piloti come Tazio Nuvolari, Rudolf Caracciola e Luigi Villoresi.
Dopo la seconda guerra mondiale il percorso venne accorciato a 17,8 Km e nel 1949 vide la prima corsa del dopoguerra con la vittoria di una Ferrari a ruote scoperte.
Dal 1950 iniziarono anche le competizioni motociclistiche, pur non facendo ancora parte delle gare del motomondiale che giunse per la prima volta su questo tracciato solo nel 1965, dopo una ulteriore modifica del percorso, accorciato una altra volta a 13,9 km.
La prima edizione del Gran Premio vide, nella classe 500, una doppietta della casa italiana MV Agusta con alla guida Mike Hailwood e Giacomo Agostini, mentre nella Classe 250 si impose Phil Read con la Yamaha e nella classe 125 una Suzuki.
Una ulteriore ristrutturazione accorciò ancora il circuito a 10,9 Km nel 1975 ma, a causa delle sempre più rigorose norme di sicurezza imposte ai circuiti, ospitò per vari anni solamente prove dei campionati minori di motociclismo, fino al 1986.
Nel 1987 fu inaugurato il nuovo circuito permanente in un'area non troppo distante da quella originaria di cui è stata mantenuta quale ricordo l'area dei box. Il Motomondiale vi corre da allora regolarmente, con una interruzione nel 1992. Vi si disputano anche gare del campionato mondiale Superbike.
Negli anni recenti vi si sono svolte prove, condotte da David Coulthard per valutare la possibilità di poter effettuare su questo circuito un Gran Premio di Formula 1 e l'8 ottobre 2006 ha ospitato una prova della serie automobilistica A1 Grand Prix. Per quanto riguarda il mondo dell'automobilismo ospita competizioni del WTCC.
Da un punto di vista tecnico è caratterizzato dalla presenza di un primo tornante (Frantisek Statny) a destra, poi immediatamente dopo si ha una curva a sinistra che è seguita da un rettilineo di 500 m circa che comincia in leggera ascesa per poi finire in leggera discesa (formando così una gobbetta), poi si ha una chicane sinistra-destra, un rettilineo in discesa, una zona guidata caratterizzata da 5 curve (detta Stadion) di cui 3 a destra e 2 a sinistra, poi si ha un rettilineo in discesa a cui segue un tornante a destra (Kevin Schwantz), qui il circuito comincia a salire per arrivare alla seconda chicane sinistra-destra, a cui segue un rettilineo in salita che termina con la curva a S finale (anch'essa sinistra-destra)[1].
Nel 2008 è stato completamente riasfaltato.
Dati tecnici
* lunghezza: 5.403 m
* curve a destra: 8
* curve a sinistra: 6
* rettilineo più lungo: 636 m
* larghezza pista: 15 m
* dislivello massimo: 73 m
* pendenza massima in ascesa: 7%
* pendenza massima in discesa: 5%

STORIA & GEO

STORIA
La Repubblica Ceca, detta anche Cechia (in ceco Česká republika o Česko), è uno stato dell'Europa centro-orientale che confina a sud-est con la Slovacchia, a sud con Austria, a ovest con la Germania e a nord con la Polonia; non ha sbocco sul mare. La sua capitale è Praga. È formata storicamente da tre grandi regioni: Boemia (ovest), Moravia (est) e Slesia (divisa con la Polonia). La Repubblica Ceca e la Slovacchia sono nate il 1º gennaio 1993 dalla divisione pacifica della Cecoslovacchia, che già dal 1990 aveva assunto il nome di Repubblica federativa Ceca e Slovacca. Al contrario di come spesso accade in stati da poco giunti all'indipendenza, è importante sottolineare come gli slovacchi non abbiano nessun risentimento contro gli ex-compatrioti. Fa parte della NATO.
La Storia della Cecoslovacchia può essere fatta iniziare con il crollo della Monarchia asburgica alla fine della prima guerra mondiale, quando fu creata la nazione indipendente della Cecoslovacchia, che durerà 75 anni.
La creazione della Cecoslovacchia nel 1918 rappresentò il culmine della lunga battaglia dei cechi contro i governatori austriaci e degli slovacchi contro gli ungheresi. Anche se cechi e slovacchi possiedono lingue simili, alla fine del XIX secolo la loro situazione si presentava molto differente, a causa del diverso stato di sviluppo delle regioni. Gli austriaci erano in Boemia e Moravia, gli ungheresi in Slovacchia; all'interno dell'Austria-Ungheria la Boemia era la parte più industrializzata dell'Austria e la Slovacchia dell'Ungheria, anche se a livelli differenti.
Nel campo culturale, le autorità ungheresi istituirono importanti accademie: una di esse per le scienze minerarie, divenuta poi di importanza europea. Nonostante le differenze culturali, gli slovacchi condividevano con i cechi le aspirazioni di indipendenza dallo stato asburgico e pertanto i due popoli si unirono volontariamente. Con il cambiamento del secolo, l'idea di un'entità ceco-slovacca iniziò ad essere avanzata da alcuni capi cechi e slovacchi. Nell'ultimo decennio del XIX secolo si intensificarono anche i contatti tra gli intellettuali cechi e quelli slovacchi. Durante la prima guerra mondiale, nel 1916, venne creato il Consiglio Nazionale Cecoslovacco.
L'indipendenza della Cecoslovacchia fu proclamata ufficialmente a Praga il 28 ottobre 1918. Gli slovacchi si unirono ufficialmente al nuovo stato due giorni dopo nella città di Martin. Fu adottata una costituzione temporanea e Tomáš Masaryk fu dichiarato Presidente il 14 novembre. Il Trattato di Saint Germain, firmato nel 1919, riconobbe formalmente la nuova repubblica. La nuova nazione aveva una popolazione di più di 13,5 milioni di abitanti; ereditò il 70-80% delle industrie dell'Impero austro-ungarico, pertanto la Cecoslovacchia era una delle dieci nazioni più industrializzate al mondo, anche se le terre ceche erano molto più avanzate rispetto alla Slovacchia.
Lo stato cecoslovacco era una democrazia parlamentare e stabilì che il ceco e lo slovacco fossero lingue ufficiali; il nuovo governo fu caratterizzato dalla stabilità: la presidenza Masary durò ben diciassette anni dato che egli venne succeduto nel 1935 da Edvard Beneš.
La Cecoslovacchia era l'unico stato dell'Europa centrale ad aver adottato una democrazia parlamentare e purtroppo stava diventando il nuovo obiettivo di Hitler. La minoranza tedesca chiese l'unione dei distretti a prevalenza tedesca alla Germania. Minacciando la guerra, Hitler con la Conferenza di Monaco estorse nel settembre del 1938 parti della Boemia, della Moravia e della Slesia alla Cecoslovacchia. Dopo un ultimatum del 30 settembre, la Polonia ottenne la regione disputata di Zaolzie. Beneš, che alla conferenza non era stato nemmeno invitato, si dimise nel 1938 e fu sostituito da Emil Hácha.
All'inizio di novembre con il Primo Arbitrato di Vienna, la Cecoslovacchia fu obbligata da Germania e Italia a cedere la Slovacchia meridionale (un terzo del territorio slovacco) all'Ungheria. La Repubblica cecoslovacca era enormemente indebolita e fu obbligata a maggiori concessioni anche nei confronti della Slovacchia. Il comitato esecutivo del Partito Popolare Slovacco nel 1938 formò un governo autonomo slovacco. Nel tardo novembre 1938 lo stato mutilato, rinominato Ceco-Slovacchia (la cosiddetta Seconda Repubblica, la prima cominciata con la proclamazione d'indipendenz del nuovo Stato) fu ricostituito in tre unità autonome: Cechia (Boemia e Moravia), Slovacchia e Rutenia.
Il 14 marzo 1939 la Slovacchia di Jozef Tiso ottenne l'indipendenza formale come stato satellite, fondando la Prima Repubblica slovacca. Hitler obbligò a cedere quel che rimaneva della Boemia e della Morava al controllo tedesco, stabilendo il Protettorato di Boemia e Moravia. Nello stesso giorno, la Rutenia dichiarò la propria indipendenza e fu immediatamente invasa e annessa dall'Ungheria. Infine, l'Ungheria invase e occupò ulteriori parti della Slovacchia orientale.
Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale si completa il processo di smembramento della Cecoslovacchia, che si può riassumere così:
* Nel 1938 vennero occupati i territori sudeti da parte di Hitler.
* Con il Primo Arbitrato di Vienna andarono all'Ungheria dei territori di lingua ungherese e rutena.
* Nel 1939 Hitler occupò le zone di lingua ceca, trasformate in Protettorato di Boemia e Moravia.
* La Slovacchia resta in teoria indipendente, ma in pratica diventerà uno stato vassallo della Germania nazista.
Gli esiliati cecoslovacchi a Londra organizzarono il “governo in esilio cecoslovacco” e negoziarono per ottenere un riconoscimento per il governo e l'abrogazione degli Accordi di Monaco. Il governo fu riconosciuto dal Regno Unito nel 1940, dall'Unione Sovietica e dagli Stati Uniti nel 1941. Le unità militari cecoslovacche combatterono insieme agli Alleati e nel dicembre 1943 il governo in esilio giunse a un trattato con l'URSS, che prevedeva il trasferimento degli esiliati comunisti cecoslovacchi in Gran Bretagna per cooperare attivamente col governo.
Nel 1944 firmò un accordo con i capi sovietici affinché il territorio cecoslovacco liberato dall'Armata Rossa potesse essere posto sotto il controllo civile cecoslovacco. Dal quell'anno in avanti, la Cecoslovacchia fu liberata. Nel 1945 fu firmato un trattato che cedeva la Rutenia subcarpatica all'URSS; la Conferenza di Potsdam stabilì l'espulsione dei tedeschi dai Sudeti. Nel 1946 il governo ungherese acconsentì al fatto che la Cecoslovacchia potesse espatriare tanti ungheresi quanti erano gli slovacchi in Ungheria che desideravano rientrare in Cecoslovacchia.
Nell'aprile del 1945 venne fondata la Terza Repubblica. Il governo era formato da una coalizione del Fronte Nazionale in cui vi erano i Comunisti, i Social Democratici e i Socialisti. Nella coalizione vi erano anche raggruppamenti non socialisti: tra di essi il Partito Popolare Cattolico (in Moravia) e il Partito Democratico.
L'entusiasmo popolare evocato dalle truppe sovietiche di liberazione andò a beneficio del Partito Comunista di Cecoslovacchia (KSČ). I cecoslovacchi, delusi dagli occidentali a causa della Conferenza di Monaco del 1938, risposero in favore sia del KSČ che dell'alleanza coi sovietici. Riuniti dopo la guerra, i cechi e gli slovacchi organizzarono le elezioni nel 1946. Gli elementi democratici, condotti dal Presidente Edvard Beneš, speravano che l'URSS avrebbe permesso alla Cecoslovacchia la libertà di scegliere il governo e di lasciare che la nazione diventasse un ponte tra est e ovest. I comunisti si assicurarono una grande maggioranza nel Comitato Nazionale eletto, il nuovo organo di amministrazione. Nelle elezioni del 1946, il KSČ vinse nella parte ceca del Paese, e gli anti-comunisti (Partito Democratico) vinsero in Slovacchia. A livello nazionale, comunque, fu il KSČ a vincere, con il 38% di media; Edvard Beneš continuò a detenere la carica di Presidente. Il leader comunista Klement Gottwald divenne Primo Ministro e anche se i comunisti detenevano pochi ministeri, erano in grado di controllare tutti i dicasteri chiave.
Tra le priorità affrontate dalle nuove autorità ci fu la sistemazione della questione etnica. A seguito della resa tedesca, circa 2,9 milioni di tedeschi furono espulsi dalla Cecoslovacchia con l'approvazione degli Alleati. Forti del via libera alla pulizia etnica concessa dagli Accordi di Pace del 1946, il governo decise il trasferimento in massa in Ungheria di tutta la minoranza magiara (600.000 persone) in cambio del trasferimento degli Slovacchi d’Ungheria in Slovacchia. Mentre 100.000 slovacchi lasciarono l’Ungheria, quasi tutti gli Ungheresi (eccetto 73.000) decisero di resistere e rimanere nei propri paesi natali. A 300.000 ungheresi venne imposta la nazionalità slovacca. Il clima di intimidazione creato tra le minoranze, fece ridurre a 370.000 il numero di coloro che al censimento del 1950 si dichiarò ungherese.
Nel 1947 Stalin convocò Gottwald a Mosca e al suo ritorno la strategia del KSČ divenne più radicale. Nel 1948 diedero le dimissioni dodici ministri non comunisti, per indurre Beneš a indire nuove elezioni: il Presidente rifiutò di accettare le dimissioni e non indisse nuove consultazioni. Nel frattempo, il KSČ organizzò le sue forze: il Ministero degli Interni (controllato dai comunisti) dispiegò le forze di polizia nei punti nevralgici e organizzò una milizia popolare. A febbraio Beneš, temendo un intervento sovietico, capitolò. Accettò le dimissioni dei ministri dissidenti e ricevette da Gottwald una nuova formazione di governo che completò la presa del potere da parte del comunismo.
Nel 1968 con la primavera di Praga il partito, con a capo Alexander Dubcek, tenta di realizzare “un socialismo dal volto umano”, ma in Agosto l’intervento sovietico mette fine al nuovo corso.
Con l’avvento di Dubcek nel gennaio 1968 alla segreteria del partito venne formato un nuovo governo guidato da Cernik. La deposizione dei vecchi dirigenti “conservatori” portò alla ribalta una nuova leadership di politici ed economisti. Il nuovo corso assecondò la liberalizzazione della vita politica, culturale ed economica in funzione di un programma inteso ad estendere il consenso popolare senza per questo mettere in discussione l’autorità del Partito Comunista e i vincoli militari e politici che legavano la Cecoslovacchia all’Unione Sovietica e agli altri partiti del patto di Varsavia. La legittimità delle “particolarità e delle condizioni nazionali” nell’edificazione del socialismo venne in un primo momento riconosciuta dai dirigenti sovietici ma successivamente allarmati dalle eventuali ripercussioni della cosiddetta “Primavera di Praga” sulla compattezza ideologica degli altri regimi comunisti, decisero di porre fine all’esperimento di Dubcek con un intervento militare.
Dopo l’occupazione della Cecoslovacchia da parte delle truppe sovietiche non si ebbe alcuna resistenza armata da parte della popolazione ma una ferma opposizione politica in tutti gli strati sociali. Dubcek e il presidente della repubblica Svoboda vennero costretti a recarsi a Mosca e ad accettare il ripristino della censura, la reintegrazione dei vecchi dirigenti, l’allontanamento degli intellettuali e degli uomini non graditi all'URSS.
Seguì il 16 ottobre la firma di un trattato per la permanenza delle truppe sovietiche a Praga. Ma alla successiva richiesta sovietica, avvenuta l’8 dicembre, di allontanare gli esponenti della primavera di Praga si ripeterono le manifestazioni popolari contro l’occupazione. In seguito Dubcek e i suoi collaboratori vennero destituiti da ogni carica del partito, del governo e quindi espulsi. Soltanto il presidente della repubblica Svoboda rimase al suo posto. Da allora è continuato l’allontanamento dalla vita pubblica di sindacalisti, intellettuali e funzionari del partito compromessi col tentativo del “socialismo dal volto umano”.
La prima manifestazione anti-comunista ebbe luogo nel 1988 a Bratislava: fu un ritrovo pacifico non autorizzato di circa 2.000 (altre fonti dicono 10.000) cattolici. Seguirono manifestazioni il 21 agosto a Praga, il 28 ottobre ancora nella capitale, a Bratislava e in altre città, nel gennaio 1989, il 21 agosto 1989 e il 28 ottobre 1989. La rivoluzione anti-comunista iniziò nel 1989 a Bratislava, con una manifestazione di studenti universitari slovacchi a favore della democrazia e continuò con la manifestazione degli studenti cechi a Praga.
Nel 1989 la polizia comunista soppresse una manifestazione a favore della democrazia assaltando brutalmente molti studenti partecipanti. Nei giorni che seguirono altri gruppi si unirono per formare il Forum Civico, il cui capo era lo scrittore dissidente Václav Havel. Questa nuova organizzazione ottenne il sostegno di milioni di cechi e di slovacchi (che formarono il Pubblico contro la violenza).
Dovendosi confrontare con il rifiuto della popolazione, il Partito Comunista crollò. Era la Rivoluzione di Velluto. I suoi capi si dimisero nel 1989 e Havel fu eletto Presidente della Cecoslovacchia il 29 dicembre. Fu formato un governo di coalizione, in cui il Partito Comunista ebbe la minoranza dei ministeri. Le prime elezioni libere dal 1946 in Cecoslovacchia si tennero nel 1990, senza incidenti. Come previsto, il Forum Civico e il Pubblico contro la violenza vinsero le elezioni nelle rispettive repubbliche ma questa alleanza, anche se aveva ottenuto il principale obiettivo di rovesciare il regime comunista, era però inefficace come partito al governo: le dimissioni furono inevitabili. Con la fine del 1990 i "gruppi parlamentari" non ufficiali si evolsero, il più influente di questi gruppi era il Partito Civico Democratico.
Nel 1992 gli slovacchi chiesero maggiore autonomia bloccando il funzionamento del governo federale. Nelle elezioni del 1992, il Partito Civico Democratico di Klaus vinse nelle terre ceche, avendo proposto una riforma economica. Nel luglio 1992 Havel si dimise. Nell'ultima metà dell'anno Klaus e Mečiar giunsero a un accordo secondo il quale le due repubbliche si sarebbero separate alla fine dell'anno.
I membri del Parlamento della Cecoslovacchia, divisi lungo le linee nazionali, cooperarono per la formazione della legge di divisione. Nel gennaio del 1993 furono fondate pacificamente e simultaneamente la Repubblica Ceca e la Slovacchia: entrambi i nuovi stati ottennero subito il riconoscimento degli Stati Uniti e dell'Europa.
Nel 1995 si arrivò ad un “trattato di buon vicinato e amichevole collaborazione” tra Ungheria e Slovacchia. Quest’ultima però ne dette una interpretazione restrittiva, mantenendo lo slovacco come lingua ufficiale del paese, in netto contrasto con l’impegno - assunto nell’accordo - di difendere i diritti della minoranza ungherese, fra i quali il pieno riconoscimento del diritto all’insegnamento nella propria lingua madre, oltre che all’uso nei procedimenti amministrativi e nei documenti.

GEOGRAFIA
La Repubblica Ceca presenta un paesaggio abbastanza variegato: la Boemia, nell'ovest del Paese, consiste di un bacino percorso dai fiumi Elba e Vltava, circondato per la maggior parte da basse montagne come i Sudeti, dove si trova anche il punto più alto della nazione, il Sněžka a 1.602 m. La Moravia, che costituisce la parte orientale della Repubblica Ceca, è una regione collinosa, percorsa principalmente dal fiume Morava, ma comprende anche la sorgente dell'Oder. Le acque della Repubblica Ceca, che non ha sbocco sul mare, scorrono in tre differenti mari: il Mare del Nord, il Mar Baltico e il Mar Nero. La Repubblica Ceca possiede anche 30.000 km² di exclave situati in mezzo ai porti di Amburgo, che furono concessi alla Cecoslovacchia con l'articolo 363 del Trattato di Versailles, per permettere al Paese (senza sbocco sul mare) di avere un luogo dove poter trasferire sulle navi le merci che provenivano lungo i fiumi dalla Cecoslovacchia. Questo territorio tornerà alla Germania nel 2018.

Fonte Wikipedia

PREZZI

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Quote individuali calcolate su 2 partecipanti
AUTONOLEGGIO E 3 NOTTI IN HOTEL COME DA SEGUENTE LISTA.
HOTELin doppiain singola
VORONEZ 1 380,00 570,00
VORONEZ 2 340,00 540,00
MYSLIVNA 310,00 460,00
HOLIDAY INN 450,00 770,00
COMSA 420,00 730,00
INTERNATIONAL 520,00 970,00
CONTINENTAL 330,00 550,00
Condizioni generali e quote di iscrizione

HOTEL

 

INTERNATIONAL HOTEL ****

POSIZIONE / DESCRIZIONE:
Situato in posizione centrale, dispone di buoni collegamenti mediante i mezzi di trasporto pubblici. Guarda sulla bellissima città vecchia di Brno. Dispone di un grande ristorante che propone piatti della cucina internazionale. Esiste anche una birreria dove è possibile assaggiare specialità ceche e spuntini

LE CAMERE SONO DOTATE DI:
Aria condizionata
Tv satellitare
Pay tv
Linea telefonica diretta
Mini bar
Asciugacapelli

DISTANZA DAL CIRCUITO: 20/25 minuti


 

HOTEL HOLIDAY INN *****

POSIZIONE / DESCRIZIONE:
L’Holiday Inn Brno è un 5 stelle che offre camere e servizi per congressi di livello molto alto. Si trova vicino al Trade Fairs Brno Co. e disponde di 201 camere e una sala congressi che può ospitare fino a 600 persone. Inoltre, l’hotel offre ai propri clienti connessione Wi-Fi, due ristoranti, una piccolo palestra, sauna e area per il parcheggio.

LE CAMERE SONO DOTATE DI:
Tv satellitare
Linea telefonica diretta
Mini bar
Cassetta di sicurezza
Accesso ad internet

DISTANZA DAL CIRCUITO: 20 minuti


 

HOTEL COMSA BRNO PALACE ****SUP

POSIZIONE / DESCRIZIONE:
L’hotel Comsa Brno Palace si trova nello storico palazzo, recentemente ristrutturato, noto come “Mestsky Dvur”, vicino alla famosa Cattedrale di S.Pietro e Paolo. La fusione tra questa atmosfera storica e il comfort lussuoso lo rende unico. Le sue 119 camere sono state disegnate dal famoso architetto Paco Entrena.

LE CAMERE SONO DOTATE DI:
Tv al plasma
Linea telefonica diretta
Mini bar
Cassetta di sicurezza
Connessione ad internet (LAN e Wi-fi)

DISTANZA DAL CIRCUITO: 20 km / 20 minuti


 

HOTEL VORONEZ 1 ****

POSIZIONE / DESCRIZIONE:
L'hotel è situato proprio di fronte al World Trade Exhibition Centre di Brno. Il centro di Brno è a 10-15 minuti di autobus.

LE CAMERE SONO DOTATE DI:
Alcune camere hanno la connessione ad internet
Aria condizionata
Tv satellitare
Linea telefonica diretta
Mini bar
Asciugacapelli

RISTORANTE
Il ristorante si trova al primo piano e si affaccia sulla lobby.

DISTANZA DAL CIRCUITO: 20 minuti


 

HOTEL VORONEZ 2 ***


POSIZIONE / DESCRIZIONE:
L'hotel è situato proprio di fronte al World Trade Exhibition Centre di Brno. Il centro di Brno è a 10-15 minuti di autobus.

LE CAMERE SONO DOTATE DI:
Tv satellitare
Servizio di sveglia automatica
Linea telefonica diretta
Radio
Asciugacapelli

DISTANZA DAL CIRCUITO: 20 minuti


 

HOTEL CONTINENTAL ***

POSIZIONE / DESCRIZIONE:
Quest’albergo a tre stelle è situato in una zona tranquilla della città, nelle immediate vicinanze del centro, a circa 10 minuti di viaggio in auto dal quartiere fieristico di Brno.

LE CAMERE SONO DOTATE DI:
Tv satellitare
Linea telefonica diretta
Mini bar
Asciugacapelli

DISTANZA DAL CIRCUITO: 20/25 minuti


 

HOTEL MYSLIVNA ***

POSIZIONE / DESCRIZIONE:
L’hotel Myslivna si trova in un’area incantevole, non molto lontana dall’Exhibition Center di Brno. A soli 10 minuti dal centro città e con facile accesso all’autostrada D-1. Dispone di 117 camere, una sala congressi ed un ristorante.

LE CAMERE SONO DOTATE DI:
Tv satellitare
Linea telefonica diretta
Mini bar
Cassetta di sicurezza
Asciugacapelli

DISTANZA DAL CIRCUITO: 9,5 km / 15 minuti

FOTO

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